San Gimignano si erge con il profilo delle
sue torri, su di un colle (m.334) a dominio della Val dElsa.
Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II
sec. a.C.) inziò la sua storia intorno al X secolo prendendo
il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano, che avrebbe
salvato il borgo dalle orde barbariche.
Ebbe grande sviluppo durante
il Medioevo grazie alla via Francigena che lo attraversava. Tantè
che San Gimignano ebbe una straordinaria fioritura di opere darte
che adornarono chiese e conventi. Nel 1199 divenne libero comune,
combattè contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi,
patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito
degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini).
Lotto maggio 1300 ospitò
Dante Alighieri, ambaciatore della lega guelfa in Toscana. La
terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono
San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette perciò
sottomettersi a Firenze. Dal degrado e abbandono dei secoli successivi
si uscì soltanto quando si cominciò a riscoprire
la bellezza della città, la sua importanza culturale e
loriginaria identità agricola.
La città: Fondata dagli Etruschi, Siena fu colonia romana al tempo di
Augusto. Divenne sede vescovile nel '700 dopo l'occupazione longobarda,
ma nell'XI secolo' si affermò come comune laico. Aspre
lotte divisero Siena da Firenze, tanto che quest'ultima, nel 1260,
venne sconfitta a Montaperti. Dopo essere stata governata da varie
signorie, la città cadde sotto il dominio imperiale ed
entrò a far parte dello stato Mediceo, poi di quello Lorenese
fino al 1859, data in cui fu annessa al Regno d'ltalia.
Monumenti:
Spedale di S. Maria della Scala: fondato verso il X e XI secolo,
vi sono molti affeschi di varie epoche. Fortezza Medicea del XVI
secolo. Palazzo Tolomei: è il palazzo più antico
di Siena esistente già nel XlII secolo. Palazzo Pubblico
in stile gotico-civile del XIII e del XIV secolo con affreschi
del Martini e del Lorenzetti. Torre del Mangia risalente al XIV
secolo.
Musei: Museo
Geomineralogico e Zoologico dell'Accademia dei Fisiocritici (p.
S. Agostino). Istituto e Orto Botanico (v., P.A. Mattioli). Museo
Archeologico Etrusco (v. della Sapienza) con oggetti preistorici
ed etruschi. Pinacoteca Nazionale (v. S. Pietro) raccolta di opere
d'arte senese. Collezioni Chigi-Sancini (v. di Città) contenente
opere d'arte medievali, rinascimentali e barocche. Info
www.siena.turismo.toscana.it
La città di Montalcino
è posta su un colle a 564 mt. sul livello del mare, anche
se la massima altitudine di 661 mt. viene raggiunta nella sovrastante
collina di Poggio Civitella, importante sito archeologico - etrusco
del territorio ilcinese.
Il Comune di Montalcino, che
con una estensione di 243 Kmq. è fra i più vasti
dellintera Italia centrale, fa parte ormai da alcuni anni,
insieme a San Quirico dOrcia, Pienza, Castiglione dOrcia
e Radicofani del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val
dOrcia.
Il comprensorio comunale è coperto, a occidente, da macchia
mediterranea e da boschi in cui prevalgono i lecci, da questo
albero deriva molto probabilmente il nome della cittadina: Mons-Ilcinus,
dal latino Ilex - leccio. La campagna circostante è invece
interessata dalla coltivazione della vite da cui si ricavano vini
di alto pregio, quali il giovane Rosso di Montalcino D.O.C., il
rinomato Moscatello D.O.C. e il SantAntimo D.O.C.. Ma tra
le produzioni dei vini, nellultimo ventennio, un posto donore
spetta al famoso Brunello che per i suoi indiscussi pregi ha acquisito
la meritata denominazione D.O.C.G.. Di grande valenza anche la
produzione dellolio extravergine doliva e soprattutto
del miele. Lallevamento delle api infatti è entrato,
di recente, a far parte delle attività economiche del luogo,
tanto che la Settimana de Miele di Montalcino (appuntamento
annuale allinizio di settembre organizzato dallASGA)
è divenuto un momento di incontro e scambio rilevante per
lintero panorama nazionale ed internazionale di settore.
Nell814 il territorio
ilcinese venne donato da Ludovico il Pio allAbbazia di SantAntimo.
Questa chiesa abbaziale, che sorge a 9 Km. dal centro abitato
in direzione Castelnuovo dellAbate, è una tra le
più belle chiese romaniche dellItalia. Secondo una
leggenda la chiesa sorge su una antica cappella votiva fatta erigere
da Carlo Magno nel 781, la grande e maestosa Abbazia viene invece
eretta tra il 1000 e il 1118 ed è uno straordinario esempio
di architettura romanica lombardo-francese.
Linterno si presenta a
tre navate, le laterali con volte a crociera sono sormantate da
tribune e divise da colonne monolitiche con eleganti e fantasiosi
capitelli ad intrecci geometrici, floreali e figure di animali:
tipico quello raffigurante Daniele nella fossa dei leoni. Labside
ad ambulacro con cappelle radiali costituisce, insieme ai materiali
di costruzione (onice ed alabastro), la parte più caratteristica
del tempio. Allinterno si conservano un crocefisso ligneo
del XII sec e una scultura in legno policromo del XIII sec. raffigurante
la Madonna col Bambino.
Montalcino viene
anche ricordata per la Sagra del Tordo (ultima domenica di Ottobre).
Una importante rievocazione storica dellantico Stato montalcinese,
caratterizzata dalla presenza dei quattro Quartieri della città:
Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio, che in quel giorno dopo
un lungo corteo, con costumi depoca, lungo le vie cittadine
accompagnato dai danzatori del Trescone, antico ballo
popolare, si sfidano in una gara di tiro con larco che rievoca
le cacciate al cinghiale del periodo tardo-gotico.
Volterra, gioiello d'arte etrusca, romana, medievale
e rinascimentale, domina da un colle di 550 metri tutta la valle
del Cecina, fino al mare.
A Volterra la storia ha lasciato il suo segno con continuità
dal periodo etrusco fino all'ottocento, con testimonianze artistiche
e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate
semplicemente passeggiando per le vie del centro storico, ma anche
visitando i tre musei cittadini:
il Museo Etrusco, la Pinacoteca Civica e il Museo
d'Arte Sacra. Accanto a queste un paesaggio incontaminato, una qualità
della vita ancora a dimensione umana e un artigianato artistico
unico al mondo: l'alabastro.
Una città da vivere intensamente,
da scoprire a poco a poco, con le sue atmosfere, i suoi contrasti,
il pulsare di una civiltà e di una cultura che la rendono
"unica" e irripetibile.La meta ideale per un soggiorno
in Toscana, alla scoperta di una delle zone più incontaminate
della regione che è nello stesso tempo a un passo dal mare
e dalle più importanti città d'arte.