Lo ha detto l'assessore regionale al turismo Anna Rita Bramerini a margine dell'inaugurazione della Borsa internazionale del turismo congressuale alla Fortezza da Basso a Firenze precisando che ''questa posizione e' fortemente insidiata dalle strutture piu' grandi, che puntano tutto sulla quantita'.'La Toscana puo' offrire molto in termini di qualita' - ha detto Bramerini - ma sicuramente servono strutture pubbliche piu' forti, come per esempio i due auditorium da realizzare a Firenze, alla Stazione Leopolda, e a Chianciano. Nel capoluogo il progetto e' piu' indietro, il Comune sta ancora varando lo studio di fattibilita', mentre a Chianciano siamo gia' nella fase della progettazione''.Secondo i dati forniti sul turismo congressuale toscano, la Regione cresce nei primi 9 mesi del 2005 dell'8% rispetto all'anno precedente. Nel 2004 la Toscana ha ospitato 13 mila meeting e congressi, e nel 2005 il numero di eventi e' di 11 mila, con due milioni di presenze (mentre lo scorso anno le presenze totali erano state due milioni e mezzo). Firenze ospita complessivamente il 26% delle strutture congressuali, seguita da Siena (10%), Arezzo (8,3%), Versilia (7,6%), Grosseto (7,1%), Montecatini (6,9%), Livorno (6,4%), Pisa (6,2%) e Chianciano (5,9%). Il cliente principale del turismo congressuale in Toscana sono le imprese (53%), seguite dalle associazioni scientifiche e universita' (12%), associazioni sportive (11%), enti pubblici (9%), associazioni culturali (9%), associazioni politiche (4%) e associazioni religiose (2%). Le strutture sono 579, di cui 174 centri congressuali veri e propri e 405 esercizi ricettivi. |