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Sulla passeggiata di Viareggio come in città, cioè vestiti. Niente dorsi nudi o pance sudate portate in esposizione sopra il costume, vietato alle signore il bikini per curiosare fra le vetrine del più celebre lungomare della Versilia. Questione di buona educazione, «di decoro che dovrebbe essere scontato, ma non lo è» predica l'assessore alla polizia municipale, il diessino Antonio Nicoletti. Così i vigili urbani saranno mandati in pattuglia, con pantaloni corti e le scarpe da tennis, a sorvegliare sul galateo da rispettare in passeggiata: le multe (dal primo luglio) vanno da 25 a 500 euro. Lo prescrive un'ordinanza ispirata al bon ton che si traduce in un lungo elenco di divieti per chi accede in passeggiata: no allo shopping in costume da bagno, no ai bivacchi sulle strade, no a lavarsi col sapone nelle fontane, vietato mettere i piedi sulle panchine e sedere sullo schienale, vietato anche lo skate board «perché - come spiega il sindaco Marco Marcucci - abbiamo costruito gli spazi appositi e non sono lungo la passeggiata». Espulsi dallo struscio sul lungomare anche il pallone e le biciclette. «Ma perché vi stupite tanto? - si chiede il sindaco di Viareggio - Non è vero che vogliamo moralizzare i costumi e non è il vento del post referendum - reagisce - è solo questione di educazione che riguarda tutti, turisti e non. Dalla polizia municipale mi segnalavano un peggioramento dei comportamenti in passeggiata e mi hanno proposto l'ordinanza». Il sindaco rivela anche di averla depurata di qualche proibizione in eccesso: «C'era pure il divieto di lavare i vetri delle auto ai semafori però l'ho cancellato perché non va a colpire la cattiva educazione, ma la povertà della gente...». Per tutto il resto Marcucci difende il decalogo sul bon ton estivo, come fa l'assessore Nicoletti promettendo più controlli sulle spiagge: «Abbiamo quantificato che il turista sotto l´ombrellone viene disturbato ogni 30 secondi dai venditori abusivi, le categorie commerciali e turistiche ci hanno chiesto da tempo di intervenire». Come reagiscono altre celebrità turistiche della Toscana al bando del bikini da shopping in passeggiata? «Che tristezza - detta il sindaco di Castiglione della Pescaia, Monica Faenzi (Forza Italia) - essere costretti a un´ordinanza per far rispettare quella che è una norma di buona educazione, capisco e non condanno affatto il sindaco di Viareggio. Noi a Castiglione non abbiamo una legge specifica anche se qualcuno che in abbigliamento da spiaggia finisce nei negozi del centro c'è, ma sono casi sporadici». Quanto a Forte dei Marmi, lì sono già al riparo: «Da anni è vietato girare in centro o in passeggiata in costume da bagno» tranquillizza l´assessore Gabriele Monteforte |